Il Popolo del Cigno
IL POPOLO DEL CIGNO: GLI ANTICHI LIGURI
Rileggere la storia per comprendere appieno le sfide della società moderna

“ Esiste in Italia un’area ben definita, culla di una civiltà sostanzialmente omogenea , includente fin dalla più remota preistoria un ampio e bene delimitato territorio: la Liguria , la cui consistenza e coerenza geografica e storica sono fuori discussione , al di là di più o meno discutibili confini politici o amministrativi antichi o più recenti . Ma vi è di più : per la Liguria , in virtù della millenaria tradizione dei suoi insediamenti , della specificità del suo suolo e della sacralità di alcuni suoi siti , paesaggio fisico e paesaggio simbolico spesso coincidono . Questo crea il miracolo di una specifica identità , che è tra le più consistenti ed evidenti nell’ambito delle regioni italiane “. “ Quel che ci proponiamo è di far risaltare tale identità attraverso la ricerca e lo studio delle fasi più antiche delle popolazioni che qui sono vissute lasciandovi un’impronta indelebile “.
Genova - anno 1999
Dedicato a Renato, nel ricordo affettuoso dei grandi maestri della liguricità, affinché il loro insegnamento sia consegnato alle generazioni future, perché la memoria dell’antico popolo del Cigno non vada per sempre perduta.
Comunicato

Alla Stampa locale
Carissimi tutti ,
pochi giorni orsono ci ha lasciato Maria Clotilde Fiori, per noi tutti semplicemente Maria Clotilde, fondatrice ed animatrice di "Progetto Uomo", associazione con sede a Sarzana e aderente al nostro Consorzio .
Maria Clotilde se ne è andata in silenzio dopo aver affrontato con grande dignità una malattia che non le ha lasciato scampo , capace di guardare avanti nonostante le fossero venute meno le forze. La sensibilità e signorilità erano quelle di sempre, anche una decina di giorni addietro quando mi ha telefonato per una conferenza con il presidente di Slow Food Liguria. Anche in quel caso come sempre accadeva aveva organizzato con semplicità ed entusiasmo l'evento, questa volta, come da qualche tempo avveniva, direttamente da casa. Gli amici e le amiche della Associazione che le sono stati vicini fino all'ultimo hanno interpretato con puntualità e rigore le indicazioni, senza lasciare nulla al caso.
L'amicizia con Maria Clotilde risale ad alcuni anni addietro al tempo delle prime visite in Sannio per assaporare la storia di quel territorio antico e così vicino a noi. In uno dei primi viaggi andammo con Niccolò, suo figlio, entusiasta di fare quel viaggio che ci riportava indietro di duemila anni, al tempo dei Liguri Apuani .
A quelle vicende ed all'amore per la Lunigiana storica, la terra che ci accomuna al di là di Liguria e Toscana, Maria Clotilde ha dedicato tempo e risorse nel convincimento comune che la battaglia per unificare quella terra, almeno sotto il profilo di un comune sentire , era e resta sì difficile ma non impossibile. Insieme abbiamo condiviso l'impegno per la salvaguardia del territorio, la sua promozione e valorizzazione.
Leggo sulla stampa che si sono fatti avanti acquirenti stranieri per l'acquisto della colonia di Marinella o di parte di essa. Anche quella vicenda l'aveva segnata profondament, turbata. Più volte mi aveva confidato come fosse necessario riprendere in mano la bella tesi di laurea di due giovani sarzanesi, uno dei quali, Riccardo, lavora attualmente presso l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Aggiungo più recentemente l'impegno per la valorizzazione del Made, bella e singolare struttura di Ortonovo nella quale presentammo lo scorso anno il programma annuale del Consorzio.
Voglio accomunare in questo momento Maria Clotilde a Maurizio Cavalli, recentemente scomparso, animatore dei Tandarandan, studioso di musica popolare ma non solo. Anche a lui come Consorzio dobbiamo molto, al pari di Clotilde. Comune era l'amore per questa nostra terra, vista oltre i confini geografici, oltre i monti e le valli , la terra della Luna ma ancora prima del popolo del Cigno, i Liguri antichi.
In un periodo storico contrassegnato da difficoltà e mancanza di certezze ma prima di tutto da idealità, persone come Clotilde e Maurizio rappresentano due esempi da seguire e da ricordare.
Voglio da ultimo, facendomi interprete degli amici del Consorzio e di quanti hanno a cuore la sorti della Cultura, augurarmi che l'esperienza di Progetto Uomo possa continuare oltre la sua fondatrice. Come Cigno auspichiamo che ciò accada nel ricordo vivo ed attuale di Maria Clotilde e di quanti credono che esista ancora una speranza al declino di questa società.
Silvano Zaccone
Presidente Consorzio "Il Cigno"
sabato 9 marzo 2013
La Spezia - Museo Etnografico - Nella terra del Drago...



